Four seasons quarantine è il titolo del sito web creato da Alessandro Giangiulio e Alessia Moretti su cui hanno raccontato Come abbiamo imparato ad amare di più il margine, tantissimo il cane, per niente la pandemia.

Vivere in paese piccolissimo e dover affrontare, come tutti, la pandemia e il lockdown può avere dei risvolti imprevisti e perfino creativi.

E’ quello che è accaduto a Alessandro e Alessia che da tempo abitano in un paesino nella provincia de L’Aquila insieme con il loro cane, MiaW. Gli scatti fotografici che hanno fatto degli splendidi scenari naturali sono, infatti, diventati i protagonisti del racconto della loro vita in questo posto durante la pandemia.

Four seasons quarantine

Abitare in un piccolissimo centro mette a diretto contatto con la vita semplice e con la natura, ma può diventare, alla lunga, claustrofobico. Se, però, accade che nel mondo scoppia una pandemia, allora la scelta di vivere immersi nella natura, tra orti, boschi, stalle e poco altro, può diventare una vera e propria ancòra di salvezza.

Four seasons quarantine

E’ questo il pensiero che ha dato vita a questo progetto: un sito in cui raccogliere fotografie degli splendidi luoghi naturali circostanti e riflessioni su questo periodo difficile a cui, però, si può guardare in modo ottimista e costruttivo.

Le belle immagini scattate da Alessandro e Alessia, facendo ben 4 milioni di passi a testa e consumando due paia di scarpe da trekking, sono diventate così l’ossatura di Four seasons quarantine.

Le quattro stagioni

La natura nei suoi cambiamenti stagionali, insieme con brevi riflessioni, costruiscono il racconto dell’esperienza di questo periodo.

Si comincia dalla primavera con una foto emblematica dal titolo Prima della pandemia e si va avanti con tante altre immagini che descrivono la quotidianità casalinga.

Si arriva, poi, all’estate e la possibilità di uscire, finalmente, dal paese viene rappresentata dalla prima splendida foto di questa sezione dal titolo Scendiamo a valle?

L’autunno, poi arriva, come sempre, ma questa volta lo fa insieme con la seconda ondata di covid. Nonostante la situazione, però, la suggestione di questa stagione c’è sempre e lo testimoniano le bellissime fotografie che vi fanno riferimento.

Four seasons quarantine

Le quattro stagioni finiscono con l’inverno: per questo periodo, però, il lavoro e il racconto sono ancora in progress. E chiunque stia vivendo un’esperienza simile a quella di Alessandro e Alessia può contribuire inviando proprie fotografie o riflessioni al loro indirizzo di posta elettronica [email protected]rantine.it.